…. magari! Mi piacerebbe. Certo, ci sono delle cose nella mia vita a cui non voglio e non posso rinunciare, quindi non se ne parla, resto adulto(?) grande(?) … ok resto un non-bambino… ma credimi, vorrei essere uno di loro, li invidio, spesso. E non solo per essere liberi dalle aspettative del resto del mondo, ma per tante altre cose che un bambino ‘può‘, mentre un adulto o pseudo tale non è in grado di fare… non più. Qualche esempio? Macchinina. Dai al bambino una macchinina e ci giocherà fino all’infinito, non per la macchina in sè, ma per le infinite storie che la fantasia è in grado di forgiare con quel piccolo oggetto. Togli la macchinia. Resta un bambino con tanta di quella fantasia che un tappeto può diventare ogni cosa, una capsula di quelle gialle dell’ovetto kinder* diventa un universo, un pezzetto di cartone un amico fantastico che neppure Tolkien saprebbe fare di meglio… Un bambino è VERO. E’ triste, è felice, sorride con gli occhi e con il cuore. Non è contaminato da doppiezza, falsità, meschinità e tutte le bassezze di noi adulti(?). Il problema è che una volta conosciute queste cose il bambino viene ‘smaliziato‘… ed è finita. Non fraintendermi, può essere la persona migliore di questo mondo, ma vedrà queste cose negli altri, e per questo soffrirà. I suoi occhi non brilleranno più come prima. Diverrà un non-bambino. E dimenticherà. Scorderà la magia della fantasia, l’entusiasmo della scoperta, il facino delle infinite possibilità, e non sognerà più…. schiacciato da parole come concretezza, risultati, aspettative, obiettivi, carriera.
Ma. Spesso i ‘ma’ sono negativi, questa volta no.
Ma un giorno quel non-bambino si guarderà allo specchio e scrutando a fondo in quei due pozzi d’acqua verde potrà scorgere i sogni dimenticati.
Ma un giorno quel non-bambino potrà aver conosciuto anche la saggezza e con essa riuscire a ritrovare la strada per quella gioia dimenticata, ma questa volta essendone cosciente.
Ma un giorno quel non-bambino…. continua tu, se ne sei capace. Se non ci resci, b’è… fatti qualche domanda.
Io ero un bambino, ed ora non lo sono più. Alle volte li invidio, ma poi penso che ho la fortuna di essere io a plasmare la mia vita. Certo, ho fatto tanti errori e ho pagato per essi, ho ricevuto doni amari e li ho accettati comunque. Ma ora conosco “le vie dell’ uomo” e sò come difendere il bambino che è rimasto vivo in fondo a quei due pozzi verdi. Non permetterò a nessuno, nemmeno alla vita di fargli del male, perchè grazie a lui io posso ancora Sognare e sentirmi Vivo e poter Donare un pò di quello che sono alle Persone che Amo. E tu? Riesci ancora a sentire la sua voce?
*Ora non mentire… il vero giocattolo era quell’ovetto di plastica dai mille usi anche per te, vero?
Polvere di Stelle